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Brucella
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Contents
• Diagnosi
• Terapia
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Etimologia
Deve il nome da mwegDavid Bruce, medico scozzese a capo della spedizione in cui, a mwewMalta, per la prima volta, l'italiano Castellani isolò e descrisse il batterio.
Descrizione
Le brucelle sono cocco-bacilli mwfggram negativi, acapsulati, asporigeni, immobili, aerobi facoltativi; inoltre sono ossidasi e catalasi positivi e non fermentano i carboidrati.
Tassonomia
Si conoscono diverse specie di Brucella, di cui 3 patogene per l'uomo.:
• mwhqB. abortus: in precedenza detta mwhwbacillo di Bang, causa mwiaaborto nei mwiqbovini ed è la specie più diffusa nel mondo a causa della vasta distribuzione dei bovini. Presenta 8 diversi biotipi numerati dall'1 al 9 (manca l'8). Ad eccezione del biotipo 1, diffuso in tutto il mondo, i singoli biotipi non sono presenti uniformemente: di solito in ogni singolo paese si trovano solo due o tre biotipi.
• mwiwB. canis: non è distinta in biotipi, causa aborto nelle femmine del cane e infezioni nell'mwjqapparato genitale dei maschi. Può colpire occasionalmente anche l'uomo, ma i pochi casi riferiti si sono manifestati esclusivamente in persone addette alla cura di animali infetti (veterinari, ecc.).
• mwjwB. maris: per questa specie, non patogena per l'uomo, è stata proposta la divisione in mwkqB.pinnipediae e mwkgB.cetaceae.
• mwlaB. melitensis: sono distinti 3 biotipi di questa specie, numerati dall'1 al 3. Colpisce prevalentemente i mwlgcaprini in cui causa aborto. È patogena anche per l'uomo, per il quale costituisce l'agente eziologico prevalente in mwlwItalia e in tutto il mwmabacino del Mediterraneo.
• mwmgB. neotomae
• mwnqB. ovis
• mwoaB. suis: se ne distinguono 4 biotipi, contrassegnati dall'1 al 4. Causa aborto nei mwogsuini e anche in alcuni mwowroditori. Nell'mwpaEuropa occidentale e centrale è abbastanza diffuso il tipo 2.
Caratteristica importante per l'azione mwpgpatogena è la capacità di resistere alla mwpwfagocitosi, questi batteri sono perciò capaci di sopravvivere all'interno dei mwqamacrofagi. Hanno una forma bastoncellare, e sono generalmente lunghi da 0,8 a 1 mwqqmicron.
Per la coltura le brucelle hanno bisogno di terreni arricchiti di liquidi organici (mwqwsangue, mwrasiero), e di un'atmosfera contenente dal 5 al 10% di mwrqanidride carbonica. Le colonie si rendono visibili dopo 3-4 giorni. Tuttavia, prima di essere considerate negative, le colture devono essere incubate per almeno tre settimane e, in caso di dubbio, vanno ripetute.
Le brucelle sono germi molto delicati e con complesse esigenze nutrizionali: vengono uccise dal calore (62 °C per mezz'ora o 72 °C per 15 secondi), o dalla luce solare diretta in quattro ore e mezza. Le normali procedure di mwrwpastorizzazione del latte eliminano facilmente il germe. Anche l'abbassamento del mwsapH non permette alle brucelle di sopravvivere.
Le brucelle sono agenti patogeni sia per l'uomo che per altri mammiferi, in cui causano infezioni subacute o scarsamente sintomatiche.
Gli animali si infettano principalmente attraverso le secrezioni mwswuterine, ricchissime di germi. Altra via importante di contagio è il mwtalatte: la concentrazione di germi nel latte è relativamente bassa, ma può aumentare anche di 400 volte nel mwtqcolostro. Tra gli animali, particolarmente colpiti sono i mwtgcaprini, i mwtwbovini, ma anche i mwuacani, i mwuqcavalli e i mwugroditori. I danni tissutali più gravi si verificano nell'utero di animali gravidi, provocando spesso l'mwuwaborto.
Solo tre brucelle sono patogene per l'uomo: mwvqB. melitensis, mwvgB. abortus e mwvwB. suis; queste differiscono, dal punto di vista sierologico, per la diversa concentrazione dei due principali mwwadeterminanti antigenici di mwwqmembrana: mwwgM ed mwwwA; il primo è più presente in mwxaB. melitensis, mentre il secondo in mwxqB. abortus e mwxgB. suis; tuttavia, poiché la correlazione antigenica tra le varie specie è molto elevata, a livello diagnostico, si utilizzano di solito sospensioni standardizzate di uno stipite particolare di mwxwB. abortus. La malattia che causano è genericamente definita mwyabrucellosi.
Patologia
La mwywbrucellosi (o febbre maltese) è una malattia infettiva a lento decorso, che insorge dopo un periodo di incubazione di 1-6 settimane. I sintomi caratteristici della malattia sono: febbre ondulante, mwzasplenomegalia e mialgia.
L'uomo può venire in contatto con questi microrganismi tramite l'ingestione di latte non pastorizzato o, meno frequentemente, di carne infetta (la cottura infatti basta ad eliminare il germe); oppure attraverso contatto diretto con animali infetti (manovre veterinarie, procedure di macellazione, ecc). I batteri una volta penetrati nell'organismo passano nel mwzgsangue e vanno a colonizzare il mwzwfegato, la milza, i mwaalinfonodi, il mwaqmidollo osseo, organi ricchi di cellule macrofagiche entro le quali i batteri possono moltiplicarsi. L'mwagimmunità cellulo-mediata cerca di confinare l'infezione causando però in tali organi mwawlesioni necrotiche o dei veri e propri mwbagranulomi.
In un terzo dei casi il decorso della malattia si complica con l'insorgenza di artrite settica, che nell'adulto si localizza più frequentemente a livello dello scheletro assile (sacro-ileite monolaterale o spondilite), mentre nel bambino si manifesta a carico delle articolazioni periferiche.
Diagnosi
• Tramite il test di laboratorio mwcqReazione di Wright si analizza se l'organismo è venuto in contatto con le brucelle, ossia si ricercano nel sangue mwcganticorpi specifici diretti contro mwcwantigeni della mwdaBrucella.
• Dal sangue o da materiale bioptico vengono allestite le colture, prima in terreni liquidi con 10% di CO2 poi in terreni solidi, evidenziate da test biochimici e mwdgtest di agglutinazione con sieri specifici.
Terapia
Si usano combinazioni di mwfqtetracicline e mwfgrifampicina, la terapia deve essere protratta per sei settimane o più.
Bibliografia
• La Placa, 2005, mwggPrincipi di Microbiologia Medica, Decima Ed.
• Patrick R. Murray, 2008, mwhaMicrobiologia Medica, Quinda Ed.
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Brucella, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Brucella, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Brucella, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Brucella, su ITIS.
• citerefworms(EN) Brucella, su WoRMS.